| Progetto di riconnessione della Conca di
Viarenna alla Darsena |
|
La storia | L’invenzione e la costruzione della Conca di Viarenna |
 |
|
La Conca di Viarenna, in Via Conca del
Naviglio, è stata costruita, a cura della Veneranda Fabbrica
del Duomo, tra il 1551 e il 1558, durante la costruzione dei bastioni
(1548-1566).
Sostituiva la precedente conca realizzata nel 1438, demolita per far
posto ai bastioni, di cui vi è testimonianza nell’assito
ligneo scoperto di recente in Darsena.
Inventata dagli ingegneri della Fabbrica del Duomo, Filippo da Modena
e Aristotele Fioravanti la Conca quattrocentesca era stata rilevata
alla fine del quattrocento da Leonardo da Vinci nel disegno del Codice
Atlantico, f. 148 v-a ora alla Biblioteca Ambrosiana.
L’epigrafe di Lodovico Sforza detto il Moro, sottostante all’insegna
della Fabbrica del Duomo e del Ducato di Milano, della fine del Quattrocento,
testimonia la donazione della Conca di Viarenna alla Fabbrica del
Duomo in occasione della morte di Beatrice d’Este.
Le suddette lapidi erano addossate sul fronte di un edificio d’intorno
al Naviglio, come risulta sia dal disegno di G. Ferrari che dalla
foto dei primi del Novecento, e prima ancora, affiancavano la Conca
della Fabbrica, in prossimità dell’imbarco del Naviglio
in Darsena. |
| Traduzione della lapide
“una chiusa sotto l’epitaffio della Vergine Salvatrice
costruita in pendio a causa di dislivello affinché le navi
potessero andare da una parte all’altra della città con
comodità, soggetta al fisco ed al tributo, Ludovico Duca di
Milano diede in dono alla Fabbrica del Duomo nell’anno in cui
sua moglie Betarice d’Este morì, 1497” |
Lo Stato di fatto |
|
|
Dopo la copertura della Cerchia dei Navigli e del Naviglio di Via
Vallone (1933) la Conca di Viarenna, costruita per consentire il passaggio
delle imbarcazioni dal Naviglio Grande alla Cerchia dei Navigli, è
rimasta dapprima collegata alla darsena e poi isolata e inutilizzata.
Ora è recintata e priva dei suoi portoni, nella via che dalla
Conca ha preso il nome, via Conca del Naviglio.
Attestata alla Conca di Viarenna vi è ora l’edicola contenente
le lapidi quattrocentesche rivolte verso lo specchio d’acqua
oggi utilizzato, purtroppo e spesso, come vasca per rifiuti.
Alimentata dall’acquedotto, nell’acqua della vasca vi
sono pesci d’acqua dolce.
|
Considerato il suo importante valore scientifico e il
suo ruolo di cerniera tra la Fabbrica del Duomo e il Naviglio Grande,
tra due grandi opere, una religiosa e l’altra civile, la Conca
di Viarenna è stata riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali
come insigne monumento, grazie alla documentazione presentata dall’Associazione
Amici dei Navigli in occasione del seicentesimo anniversario della costruzione
del Duomo di Milano (1986).
|
Il Progetto | La riconnessone della Conca di Viarenna
alla Darsena,
prima riapertura dei Navigli interni a Milano |
 |
|
Il progetto prevede di riconnettere
la Conca di Viarenna alla Darsena, ricomponendo il bacino, restaurando
la conca di Viarenna e riscoprendo il breve tratto del canale tra
la Conca e la Darsena.
L’alimentazione del canale avverrebbe con acqua prelevata dai
pozzi inattivi presenti nei dintorni o con residue acque utilizzate
per la produzione di calore.
Dal bacino, l’acqua corrente consentirebbe il funzionamento
della conca e alimenterebbe il Naviglio di Pavia aumentandone la portata.
Il sottopasso del canale di Viale Gabriele d’Annunzio rappresenterebbe
un percorso alternativo protetto per l’attraversamento del Viale
a piedi e/o in bicicletta.
Il bacino ritornerebbe ad essere un laghetto posto a servizio del
parco delle Basiliche e per accedere a piedi al Museo Diocesano, nonché
alla basilica di San Lorenzo.
Se necessario si potrebbe realizzare un ponte girevole per dare continuità
alla Via Ferrari. Il costo del progetto è stimato in €.
4.500.000,00 ad esclusione del ponte girevole. |
| |
|
|
| Vai agli articoli pubblicati
sull’argomento |