Dicembre  2002

Creazione di una “Fontana” presso la Conca delle Gabelle in Via San Marco a Milano

La Conca delle Gabelle, detta anche Conca dell’Incoronata, in quanto sorta in adiacenza al vicino convento degli Agostiniani, è stata costruita alla fine del Quattrocento, quando Leonardo da Vinci era al servizio del Duca di Milano, Ludovico il Moro. L’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli, che aveva già proposto precedentemente la valorizzazione di quest’importante manufatto idraulico, intende, con la collaborazione del Comune di Milano (uffici Fognature e Acquedotto), ripresentare il progetto per l’inserimento dell’acqua corrente, estratta dalla prima falda, all’interno del bacino. Il progetto, che interessa il tratto della strada Via San Marco compresa tra Corso di Porta Nuova e Via Castelfidardo, prevede la riattivazione di un pozzo, già esistente nei pressi di Corso di Porta Nuova, e la realizzazione di due nuovi pozzi per estrarre l’acqua e farla fluire all’interno del bacino della conca già esistente, ma al momento priva d’acqua. I litri d’acqua prelevati (circa 105 l/sec.) aiuteranno, in parte, a risolvere il problema d’innalzamento della falda acquifera, che periodicamente affligge la città di Milano. Il progetto prevede di recuperare e impermeabilizzare le sponde del canale, restaurare le scale, le rampe d’accesso all’alzaia e il ponte in pietra. L’acqua, dopo aver alimentato la fontana, potrà essere pompata e fatta fluire nel recapito esistente nel sotterraneo della scuola Parini che si affaccia su Via San Marco. Sarà quindi possibile predisporre, all’interno della scuola, delle pompe di calore (l’AEM Spa sta vagliando questa possibilità) che potranno sostituire gli obsoleti impianti della scuola e riscaldare o condizionare 70.000 mc di costruzione. Un progetto che, come tutti quelli che proponiamo, oltre a proporre il restauro e la valorizzazione della più antica conca di navigazione del sistema dei Navigli milanesi e pavesi, è “utile” sia per collaborare al prelevamento d’acqua dalla falda acquifera che per creare energia pulita, per riscaldare la scuola.

Sono partiti i progetti per la riattivazione delle prime conche lungo il tratto sub-lacuale del fiume Ticino e il Canale Industriale nell’ambito del Progetto Interreg III: via navigabile turistica Locarno – Milano

Nell’ambito dell’iniziativa Iterreg III A Italia-Svizzera, la Regione Lombardia, la Regione Piemonte e il Cantone Ticino hanno lanciato il progetto “riapertura della via navigabile turistica tra Locarno e Milano attraverso il lago Maggiore, il Ticino, il canale Industriale e il Naviglio Grande. Definizione di massima delle fasi previste per arrivare alla realizzazione delle prime opere idroviare necessarie lungo il tratto sub-lacuale del fiume Ticino”. In particolare la Regione Lombardia si occuperà della progettazione e realizzazione della prima conca presso lo sbarramento della Miorina, e della progettazione delle conche di Panperduto e della Maddalena (opera di presa del Canale Villoresi). La Regione Piemonte predisporrà il progetto di una nuova conca di navigazione presso lo sbarramento di Porto della Torre da realizzarsi in sponda piemontese. Il Cantone Ticino, e in particolare la Città di Locarno, è il committente dello studio sulle potenzialità turistiche dell’idrovia Locarno-Milano. Tale studio sarà elaborato da dall’Istituto di Management Turistico (IMAT) di Bellinzona, che opera nel campo della consulenza, della ricerca e della gestione di progetti turistici in Ticino. Anche il nostro Istituto sta collaborando con l’Istituto di Management Turistico, per valutare l’offerta turistica (strutture ricettive, offerta naturale, culturale e di svago), l’accessibilità, i trasporti e la navigazione nel tratto tra Sesto Calende e Milano.

 

L’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli ha partecipato alla conferenza stampa, organizzata dalla casa Editrice Di Baio Editore e dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, per la presentazione dell’iniziativa Duomo di Milano “Adotta una guglia” al fine di contribuire al restauro delle guglie e mantenere vivo nel cuore dei cittadini l’alto valore simbolico del Duomo. L’Arch. Empio Malara ha partecipato alla conferenza stampa e ha sottolineato l’importanza che hanno svolto i Navigli milanesi per la costruzione del Duomo.

27/01/2003