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Dicembre 2003 |
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Il 1 dicembre 2003 si è svolta l’Assemblea Annuale dell’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli, che ha festeggiato i 18 anni di attività. Una giornata campale, quella del primo dicembre. L’inaspettato
prolungamento dello sciopero dei mezzi nell’aerea milanese e le condizioni
atmosferiche non certo favorevoli non hanno però impedito agli Amici dei
Navigli di festeggiare il diciottesimo anno di attività con una serata che
ha visto una grande partecipazione di pubblico. L’evento si è svolto
all’insegna del ‘500, periodo in cui il sistema idraulico dei Navigli fu
configurato, ed è stata l’occasione per festeggiare non solo l’attività
degli Amici dei Navigli, ma anche di brindare alla futura rinascita di
questi corsi d’acqua, che dopo un periodo “oscuro” sta tornando alla
ribalta nella vita della città di Milano. Come sede, è stata scelta la Galleria di Leonardo al Museo
Nazionale della Scienza e della Tecnologia, un luogo carico di storia, che
mette in mostra le macchine ricostruite in base ai disegni di Leonardo da
Vinci. La serata si è aperta con la presentazione del libro Decretum super flumine Abduae
reddendo navigabili-La storia del primo naviglio di Paderno d'Adda (1516 -
1520) ed è continuata con la
relazione delle attività svolte fino al raggiungimento della “maggiore
età”, per finire con un rinfresco che ha riproposto anche nei sapori i
tipici piatti dell’epoca. Il libro è stato esaustivamente presentato dai due curatori, Gianni
Beltrame e Paolo Margaroli, che ne hanno sottolineato gli elementi di
interesse storico, architettonico ed editoriale: l’autore, Carlo Pagnani,
narra infatti nel suo breve testo (corredato in questa edizione da un
ricchissimo commento) le vicende che portarono alla costruzione del
Naviglio di Paderno. Di seguito, è
stata fatta una carrellata sulle iniziative che hanno segnato i diciotto
anni dell’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli: dalla
prima mostra dal titolo Naviglio e
Duomo e dal suo catalogo, realizzati in occasione del
seicentesimo
anniversario della costruzione del Duomo di Milano, fino alle ultime
“imprese”, tra cui la discesa in barca lungo l’idrovia
Locarno-Milano-Venezia nel maggio 2003. Dalla presentazione si è evinto soprattutto
l’approccio eclettico nel redigere studi, proporre e realizzare progetti,
organizzare eventi sempre focalizzati al recupero dei Navigli e delle vie
d’acqua interne: l’impegno dell’Associazione si è rivolto infatti al
ripristino delle cicloalzie e alla creazione lungo questi percorsi di
giardini lineari, traendo poi da quella esperienza una delle tante
pubblicazioni, ha realizzato mostre (quali Passato, presente e… quale futuro per la
cerchia dei Navigli? o In viaggio sui Navigli), ha curato la
redazione di libri (come Milano città porto o In viaggio sui
Navigli, dall’omonima mostra) e cd-rom (Milano-Gaggiano e Il
Naviglio Pavese), ha organizzato convegni (tra cui i recenti
Restauro e valorizzazione dei Navigli e Dal sogno alla realtà.
Finanziamenti, progetti e interventi per il recupero della navigazione
turistica dalla Svizzera all’Adriatico passante per la Darsena di
Milano)... Che fossero mostre, studi, pubblicazioni cartacee o
elettroniche, convegni o progetti, sono sempre stati legati all’attualità
e spesso strettamente correlati tra loro, in modo da formare un “sistema”
di rimandi tra ciascuna iniziativa; ogni attività, inoltre, è
stata finalizzata a una proposta d’intervento, a volte andata a buon fine,
a volte rimasta in sospeso (mai per volontà dell’Associazione).
Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il contributo
fondamentale di sponsor e sostenitori: l’Associazione ha dunque voluto
ringraziare gli Enti, le Società o in singoli che negli anni hanno
contribuito alla buona riuscita dei progetti,
conferendo loro la nomina di “Custode delle Acque”. La serata si è conclusa con un menù cinquecentesco, con una serie di proposte tipiche dell’area dei navigli, come i cestini con carciofi e nervetti (tipico spuntino da banco nelle osterie), i bocconcini di crema di mascarpone e noci (il mascarpone è un prodotto classico della bassa lombarda, mangiato per tradizione al venerdì, giorno di magro), o i classici crostini al lardo (consumati durante l’inverno per scaldarsi)... Dulcis in fundo: il Dolceriso del Moro, una torta di riso e canditi realizzata seguendo la rielaborazione di un’antica ricetta di Beatrice d’Este, la giovane moglie di Ludovico Maria Sforza, detto il Moro. |
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L’Istituto per i
Navigli/Associazione Amici dei Navigli augura un buon anno a tutti i
lettori, con gli ultimi sviluppi sulla linea
Locarno-Milano-Venezia. I lavori e i progetti di recupero
dell’idrovia Locarno-Milano-Venezia continuano e l’Istituto per i
Navigli/Associazione Amici dei Navigli prosegue a collaborare attivamente:
a dicembre è stato consegnato alla Regione Lombardia (Assessorato
alle Opere Pubbliche, Politiche per la Casa e Edilizia Residenziale
Pubblica) e alla Soprintendenza i Beni Architettonici e per il Paesaggio
di Milano il progetto
esecutivo per il recupero funzionale del
manufatto della “Conchetta” (prima conca di Navigazione lungo il Naviglio
Pavese), i cui lavori partiranno con il prossimo anno. Inoltre, in collaborazione con il
Comune di Milano, Assessorato all’Ambiente, si sta formando un gruppo di
lavoro per l’avvio degli studi per il recupero della Conca delle Gabelle.
Si sono aperti infine i cantieri sui Navigli e in Darsena per la
costruzione del porto di Milano; per questo è stata costituita la Scarl
dei Navigli, società a responsabilità limitata creata dalla Regione
Lombardia e dal Comune di Milano per raccogliere tutte le competenze in
un’unica società di gestione dei Navigli. L’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli auspica nuovi progressi per il nuovo anno, con la prospettiva di vedere finalmente navigabile l’idrovia per il 2010. |
23/12/2003