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| Febbraio 2003 |
La Darsena verrà presto restituita ai suoi abitanti. Approvato il piano di riqualificazione che ne farà il principale porto turistico della futura linea Locarno-Milano-Pavia-Venezia, con passeggiate sul bordo dell’acqua e giardini degradantiNel 1998 l’Associazione, con l’ausilio dell’ARNI (Azienda Regionale della Navigazione Interna), della Comunità padana, delle Camere di Commercio, del Comune di Locarno e dell’Azienda dei porti di Cremona e Mantova, e con il patrocinio di molti Enti pubblici, ha proposto di riattivare la navigazione, a scopo turistico e culturale, del sottosistema dei Navigli Ticino-Milano-Ticino per riconnettere il bacino del Lago Maggiore a Milano e Milano alla laguna di Venezia. La proposta, considerata un sogno, è ora un progetto istituzionale: la Regione Lombardia, la Confederazione Svizzera e la Regione Piemonte, hanno infatti sottoscritto un programma interregionale (Interreg 2000-2006) finanziato, tra gli altri, dall’Unione Europea, per progettare e realizzare i primi interventi di riapertura della navigazione nel tratto interessato dal fiume Ticino e dal Canale Industriale, verso Milano. La Fondazione Cariplo, su richiesta dell’Associazione Amici dei Navigli, contribuisce a finanziare il progetto preliminare dell’idrovia. Allo scopo di restituire ai Navigli la loro funzione originaria e riutilizzarli per la navigazione turistica e culturale, come è stato fatto in tutte le capitali europee provviste di canali, l’Associazione Amici dei Navigli ha ottenuto dal gruppo GS la prima sponsorizzazione del preliminare di fattibilità Locarno-Milano-Venezia, nonché la realizzazione della Viscontea, l’imbarcazione eco-compatibile che da due anni svolge un servizio non di linea, per il turismo culturale e di svago sul Naviglio Grande, da Milano a Gaggiano e viceversa. In questo quadro di azioni dirette tutte al recupero della navigazione, l’Associazione Amici dei Navigli ha anche stimolato la proposta, formulata con altri soggetti, di riqualificare la Darsena per farne il principale porto turistico della futura linea Locarno-Milano-Pavia-Venezia. Perciò è stato presentato in Comune, in conformità alle leggi vigenti, la prima proposta di intervento sulla Darsena di iniziativa privata. Una proposta che nasce dopo le deludenti operazioni urbanistiche condotte sia dal Comune di Milano più di dodici anni fa (Piano particolareggiato della Darsena e delle aree limitrofe), sia dalle Associazioni di zona (abbiamo studiato per quasi due anni la possibilità di redigere un piano della Darsena senza alcun esito). La Darsena di Milano è uno specchio d’acqua prezioso non solo per la città e la Lombardia, ma anche per le regioni attraversate dai Navigli, canali e fiumi dell’idrovia tra il lago Maggiore ed il Mare Adriatico. È una risorsa, per il futuro turistico di Milano, straordinaria, ma le sue rive, strette tra i viali più interni di circonvallazione del centro storico, hanno una profondità limitata. Un porto deve essere anche un interscambio, un luogo di sosta per le comitive e i passeggeri delle navi e per i futuri utenti delle house-boat, un parcheggio che serve per i pullman, per il rimessaggio delle barche, per la sosta temporanea delle auto. Vogliamo togliere l’asfalto dalla riva sottesa al viale Gabriele D’Annunzio e dare spazio alle auto che ora occupano tutta la superficie della riva sottraendola ai cittadini che abitano nei dintorni. Il progetto promette di restituire la Darsena agli abitanti della zona con passeggiate sul bordo dell’acqua e giardini degradanti (tra i quali sono mimetizzate le uscite-entrate pedonali dei tre parcheggi sul fronte del viale D’Annunzio). Il progetto prevede la pulizia a fondo della Darsena, il restauro delle sponde e il recupero di eventuali reperti, in collaborazione con le Soprintendenze. Il parcheggio sotto il porto, con l’ausilio di nuovi collegamenti pedonali tra le sponde (il progetto prevede una nuova passerella tra il viale D’Annunzio ed il viale Gorizia, a fianco dell’Associazione Marinai d’Italia) potrà contribuire a risolvere il problema della pedonalizzazione delle alzaie ed offrire ai residenti i posti auto che ora sono riservati od occupati abusivamente dai visitatori. Sotto questo aspetto, il parcheggio sotto il porto rappresenta un’occasione irripetibile per la valorizzazione dell’intera area. L’anno prossimo, con tutta probabilità, il tratto urbano del Naviglio Pavese potrà essere di nuovo navigabile. Non è escluso perciò che si possa istituire un servizio integrativo di trasporto pubblico sull’acqua di interesse metropolitano. Il baricentro di questo servizio pubblico, come di altri, sarà sempre la Darsena di Milano. Le opere che si sviluppano in sottosuolo e in superficie sono a costo zero per l’Amministrazione Comunale: le aree sono infatti in concessione e tutte le opere, alla scadenza della concessione, saranno di proprietà pubblica. Occorrerà vigilare sul progetto che andrà in appalto e verificare che sia fedele all’obiettivo di riqualificare la Darsena perché diventi il più bel giardino della città. |
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Tenetevi tutti liberi per maggio, sono in arrivo grosse novità e molti festeggiamenti per la prima discesa motonuatica Locarno-Milano-Venezia. Come già vi avevamo anticipato nello scorso numero di Idrovie, l’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli, insieme all’Associazione Motonautica Venezia, hanno organizzato dal 2 al 9 maggio 2003 una discesa a bordo di cinque imbarcazioni lungo i canali che collegano Locarno a Venezia, volto al recupero dell’idrovia ed alla creazione di un collegamento turistico via acqua tra la Svizzera, la Pianura Padana e la Laguna. Quello che, solo nel 1998, sembrava un progetto ambizioso e irrealizzabile, è dunque diventato realtà, e tra qualche anno l’Italia, come tutti i paesi europei dotati di canali navigabili, potrà offrire sul mercato turistico internazionale un itinerario d’acqua dolce estremamente suggestivo sia per varietà di paesaggi che per importanza artistico-culturale. I primi a sperimentare il viaggio in barca saranno 25 persone tra autorità, giornalisti e rappresentanti delle due associazioni organizzatrici, ma chiunque potrà unirsi ai festeggiamenti in programma. Ad ogni tappa, infatti, il pubblico accoglierà l’arrivo dei partecipanti alla discesa motonautica, e seguirà i vari eventi serali che riportiamo qui di seguito. 2 maggio: Sesto Calende (aperitivo e presentazione della manifestazione presso la piazza principale del comune); 3 maggio: Robecco sul Naviglio (festa a Villa Gaia); 4 maggio: Milano (festa alla Darsena ); 5 maggio: Pavia (programma in corso di definizione); 6 maggio: Cremona (programma in corso di definizione); 7 maggio: Ferrara (convegno sulla navigazione interna presso il Castello degli Estensi; 8 maggio: Venezia (cena di gala, cui si potrà aderire previa prenotazione). |
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I soci del Rotary Club Milano Manforte hanno seguito con vivo interesse la conversazione, tenuta dall’Arch. Empio Malara, il 7 febbraio scorso, sul recupero dei Navigli e sul ripristino della navigazione fluviale tra Locarno e Venezia. Ringraziamo il Rotary Club Milano Manforte per aver ospitato la nostra associazione al Circolo della Stampa di Milano |
20/03/2003