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Marzo  2004

Il 10 maggio a Pavia, dalle 15 alle 20 presso la Sala Consiliare di Palazzo Mezzabarba (Piazza Municipio 2), si terrà il convegno La navigazione turistica e commerciale da Pavia a Cremona ne quadro dell’idrovia Locarno-Milano-Pavia-Venezia.

Lunedì 10 maggio, a Pavia, presso la Sala Consiliare di Palazzo Mezzabarba dalle 15 alle 20 circa, si terrà il convegno La navigazione turistica e commerciale da Pavia a Cremona  nel quadro dell’idrovia Locarno-Milano-Pavia-Venezia, organizzato dal Comune di Pavia, dalla Comunità Padana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e dall’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli.

 Il progetto dell’idrovia prevede la connessione via acqua a scopo turistico della Svizzera (Locarno) con le più importanti città del nord Italia e con il Mare Adriatico: in tal senso, la navigazione turistica da Cremona a Venezia è già attiva, da Milano si naviga sul Naviglio Grande fino a Gaggiano, il Lago Maggiore è una realtà consolidata e sono già previsti lavori di ristrutturazione in diversi punti sul tratto Sesto Calende-Milano. Per ottenere la libera e continua navigazione da Milano a Pavia e da Pavia a Venezia mancano il Naviglio Pavese (per cui è stato presentato il progetto esecutivo per la prima conca di navigazione a partire da Milano e il progetto preliminare per la seconda) e il tratto da Pavia a Cremona.

Negli ultimi anni si è molto discusso dell’opportunità di estendere a livello sistematico la navigazione sia turistica che commerciale dal mare fino a Pavia, connettendo così in un unico percorso una serie di città strategiche dal punto di vista sia commerciale che turistico. In particolare, dal punto di vista turistico si amplierebbe il circuito delle città d’arte, cultura e tradizione culinaria che già oggi comprende i centri che si affacciano sul Po fino a Cremona.

Gli ostacoli che si frappongono al ripristino della navigazione su questo tratto sono principalmente di natura tecnica: la funzionalità limitata della conca di Isola Serafini, in particolare nei periodi di magra, gli accumuli sabbiosi dei fondali del fiume, non sempre monitorati e dunque potenzialmente pericolosi per la navigazione, e la mancanza di approdi. Tali interventi richiedono uno sforzo congiunto da parte delle due regioni interessate, Lombardia ed Emilia-Romagna, e dei singoli Enti territoriali.

Al convegno verranno presentati i progetti per il ripristino della navigazione sulla linea Pavia-Cremona, saranno illustrate le problematiche legate alla conca di Isola Serafini e la funzionalità del porto di Cremona, si discuterà sulle prospettive future e sulle implicazioni che questa nuova tratta navigabile porterà non solo nell’immediato circondario, ma anche e soprattutto all’interno della più vasta prospettiva dell’idrovia Locarno-Milano-Pavia-Venezia.

Locarno-Milano-Pavia-Venezia: in via di completamento il progetto preliminare complessivo a cura dell’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli

L’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli sta portando a completamento l’elaborazione del progetto preliminare complessivo per il recupero dei Navigli finalizzato a riattivare la navigazione turistica sull’idrovia Locarno-Milano-Pavia-Venezia.

L’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli si è mossa su molteplici fronti: per effettuare studi e valutazioni sull’attuabilità dei recuperi, per coordinare i diversi Enti coinvolti nel progetto e per realizzare una costante attività di informazione, promozione e pubblicizzazione attraverso convegni ed eventi pubblici.

Ed è  appunto durante gli ultimi convegni organizzati, tenutisi il 13 maggio e il 7 ottobre a Milano, che sono stati illustrati alcuni progetti in cui l’Associazione è coinvolta con ruolo progettuale e di coordinamento. Sono stai così presentati il progetto preliminare di tutte le opere necessarie per ottenere la continuità di navigazione da Milano a Pavia, (redatto grazie al contributo della Fondazione CARIPLO e dell’ASSIMPREDIL), il progetto esecutivo della Conchetta (la prima conca di navigazione del Naviglio Pavese, redatto su incarico della Regione Lombardia, grazie al contributo della Fondazione CARIPLO e del Rotary Milano Nord-Est) e della Conca Fallata (la seconda conca del Naviglio Pavese, redatto su incarico di AEM Spa grazie al contributo della Fondazione CARIPLO). Il progetto preliminare Milano-Pavia, acquisito dalla regione Lombardia (Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità, U.O. Vie Navigabili), si è basato su un esame multiprospettico dei corsi d’acqua: un’analisi di inquadramento generale del tratto, il censimento di tutte le opere d’arte esistenti lungo lo stesso, le considerazioni sul valore e sulle potenzialità in ambito turistico, l’individuazione delle opere di ostacolo alla navigazione, una serie di proposte progettuali di recupero dei sostegni presi in esame, l’individuazione di approdi necessari alla riattivazione della navigabilità e valutazioni di fattibilità economica. Tale parte progettuale è stata affiancata da un’analisi sulle potenzialità turistiche dell’area del fiume Ticino, Canale Industriale, Naviglio Grande (realizzata grazie al contributo della Fondazione CARIPLO).

La Regione Lombardia ha commissionato, parallelamente al progetto intrapreso dall’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli, lo studio  per la redazione di un programma di interventi per il recupero della navigabilità sul tratto Sesto Calende-Milano (fiume Ticino, Canale Industriale e Naviglio Grande), cosicché si prospetta un quadro progettuale che comprende tutta la prima parte dell’Idrovia. La Regione Lombardia, il Canton Ticino e la Regione Piemonte hanno inoltre ottenuto un finanziamento nell’ambito del Programma Interreg IIIA (Comunità Europea) e hanno avviato la redazione dei progetti preliminari  relativi allo sbarramento del Pamperduto, di Porto della Torre e della Conca della Miorina, oltre a uno studio sulle potenzialità turistiche della via navigabile Locarno-Milano.

Per il secondo grande tratto dell’idrovia, quello che da Pavia arriva fino a Cremona (da Cremona a Venezia la navigazione è già attiva), sono stati acquisiti dall’Istituto il progetto della Conca di Isola Serafini, la presentazione tecnica del Porto di Cremona e uno studio sul ripristino della navigabilità turistica da Rea Po (Ponte della Becca) ad Arena Po, che verranno illustrati dagli Enti redattori in occasione del prossimo convegno che si terrà a Pavia il 10 maggio.

Un quadro costituito da diversi attori, completato quest’anno dalla costituzione della SCARL Navigli Lombardi,  nata con lo scopo di coordinare i lavori e le attività di promozione dell’area dei Navigli.

Si prospetta dunque l’ampliamento della navigazione su diversi tratti dell’Idrovia e, a quasi un anno dalla prima discesa In viaggio sui Navigli. Discesa in barca per il recupero turistico delI’idrovia. Locarno-Milano-Venezia. Passaggio a Nord Ovest, continuano a vedersi dei progressi tangibili e a prospettarsi nuovi interventi lungo tutta l’idrovia, che sicuramente permetteranno, l’anno prossimo, una seconda discesa ampliata e agevolata nella percorribilità e fra qualche anno, la possibilità di percorrere per intero questa grande via d’acqua.

 

 E’ operativa la sede di Gaggiano: un punto di riferimento per le gite del fine settimana.

La sede gaggianese dell’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli, concessa in comodato gratuito dal Comune di Gaggiano, apre al pubblico durante i fine settimana: il sabato con orario 10-13 e la domenica 10-13/14-18, gli abitanti di Gaggiano, ciclisti e gitanti avranno un punto di riferimento in più per informarsi sulle iniziative e sui progetti dell’Associazione, ma anche sugli eventi e le attrattive del territorio circostante. In attesa che la Viscontea ricominci a navigare l’anno prossimo, e nella speranza di prolungare l’apertura anche durante la settimana!

 

13/04/2004