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Ottobre |
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Lunedì 8 ottobre: si è tenuta ad Arona la conferenza “La navigazione dal Lago Maggiore all’aeroporto intercontinentale della Malpensa” Circa 70 persone hanno partecipato, lo scorso 8 ottobre, alla conferenza organizzata dall’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli con il contributo del Comune di Arona, del Comune di Sesto Calende, della Provincia di Novara, della Provincia di Verbano Cusio Ossola e con il patrocinio del Touring Club Italiano, dal titolo “La navigazione dal Lago Maggiore all’aeroporto intercontinentale della Malpensa”. Dopo i saluti del Sindaco di Arona, dr Mario Velati, il Presidente dell’Associazione Amici dei Navigli, Avv. Livio Torio ha introdotto alcune tematiche relative all’idrovia Locarno-Milano-Pavia-Venezia e ha ricordato ai presenti i consensi ricevuti dai Rappresentanti Comunali, dagli Enti, Consorzi e Associazioni che costituiscono il Comitato Promotore presieduto dal Vice Presidente del Parlamento Europeo, On. Guido Podestà. L’arch. Empio Malara, Vice Presidente dell’Associazione Amici dei Navigli, ha precisato che il progetto è articolato in due fasi: la prima realizzabile con poca spesa e in breve tempo è di avvicinamento della navigazione lacuale a Malpensa. La seconda, molto più costosa della prima, richiederà qualche anno e riguarda il recupero della navigazione in uscita dal Lago fino a Vizzola Ticino. Si tratta di un recupero turistico-culturale di enorme importanza, che interessa un territorio che, per varietà di culture e tradizioni, è forse unico al mondo. Ceduta la parola ai relatori, gli interventi sono stati quanto mai interessanti: l’ing. Piero Ferrozzi, della Direzione Gestione Navigazione Laghi, ha sottolineato il vivo interesse per questo progetto e ha ricordato che il servizio che si cercherà di proporre sarà all’insegna della lentezza, prerogativa principale del viaggio che ci condurrà attraverso bellezze che la natura e l’opera dell’uomo mettono a disposizione nell’aerea lacuale. Il Sindaco di Sesto Calende, dr Roberto Caielli, ha messo in luce la centralità di un progetto che valorizzerebbe il Lago e risolverebbe in parte i problemi legati al traffico stradale. Il Comune di Sesto Calende si è dichiarato interessato a portare avanti l’iniziativa, considerando che presso il pontile esiste un ampio parcheggio di interscambio per i viaggiatori e per i pullman-navetta dell’aeroporto. Il Dott. Adriano Agnati, del Touring Club Italiano, ha sottolineato l’impegno del TCI nell’affrontare la campagna soci 2002 incentrata sulla navigazione di fiumi e canali. Il rammarico del nostro Paese per aver abbandonato i canali deve presto essere sostituito dall’entusiasmo per il loro recupero, non solo possibile, ma doveroso. Una svolta da realizzare con un’azione sinergica, che comprenda l’appoggio degli stessi Enti pubblici. Il Prof Mignosa, del Consorzio del Ticino, si è accostato alle tematiche storiche relative alla conca in corrispondenza dello sbarramento della Miorina: conca che, pur essendo presente dal 1943, non è mai stata utilizzata per mancanza di apparecchiature elettro-meccaniche adeguate e andrebbe ora restaurata. Altre questioni tecniche relative alle conche sono state introdotte dall’Ing. Piatti dell’Enel che, a proposito del progetto presentato, ha sottolineato che si dovranno affrontare diverse problematiche quali la gestione del livello delle acque e la perdita di produzione da parte delle centrali, che si vedono sottrarre l’acqua per altri scopi. Il dott. Alessandro Germinario e il geom. Giuseppe Botta dell’Assessorato alle Opere Pubbliche, Politiche per la Casa e Protezione Civile della Regione Lombardia, hanno ribadito l’interesse della Regione per i Navigli, nonché la centralità del concetto di lentezza come nucleo fondamentale di questo progetto. A proposito della frammentazione delle competenze relative a quel patrimonio inestimabile rappresentato dai Navigli, è stata ribadita l’importanza di una Fondazione che coordini le azioni. L’Assessore all’Urbanistica della Provincia di Ferrara, dott. Bracciano Lodi, ha espresso una nuova visione del progetto dell’idrovia Locarno - Venezia, proiettata in un contesto nazionale e, specialmente, europeo. La proposta è di organizzare, se possibile all’interno del 3° Colloquio Fluviale dell’Europa del Sud previsto per settembre 2002, una tavola rotonda che abbia come fulcro d’interesse l’intera pianura padana. Se la premessa è che la lentezza delle navigazione è un valore, raggiungere lentamente gli obiettivi fissati è una promessa che, ci auguriamo, possa diventare presto una nuova e affascinante realtà. |
12/04/2002