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| Ottobre 2003 |
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Il 7 ottobre 2003 si è svolto il Convegno Dal sogno alla realtà – Finanziamenti, progetti e interventi per il recupero della navigazione turistica dalla Svizzera all’Adriatico passante per la Darsena di Milano”. Il convegno, organizzato dall’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli, in collaborazione con la Fondazione CARIPLO e con la Regione Lombardia (Assessorato Opere Pubbliche, Politiche per la Casa e Edilizia Residenziale Pubblica e Assessorato Infrastrutture e Mobilità), è stato un’occasione importante per definire, dopo l’incontro del 13 maggio al Museo della Scienza e della Tecnologia, gli ulteriori sviluppi relativi al progetto Locarno-Milano-Venezia. Presieduto dal Presidente dell’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli, Livio Torio, il convegno ha occupato un intero pomeriggio, durante il quale rappresentanti degli Enti regionali, comunali e locali, accanto agli esperti, hanno offerto una panoramica sui lavori intrapresi, sulle previsioni di realizzazione e sulle potenzialità di questa via d’acqua. Ha aperto il convegno con un saluto di benvenuto il Vice Presidente della Fondazione Cariplo, Aldo Scarselli, per poi passare la parola all’Assessore alle Opere Pubbliche, Politiche per la Casa e Edilizia Residenziale Pubblica della Regione Lombardia, Carlo Lio, che si sta occupando di riunire e coordinare i diversi Enti interessati al recupero dei Navigli attraverso il progetto Master Plan dei Navigli. Il Professor Andrea Tosi, responsabile del progetto, ha poi riportato gli avanzamenti dei lavori sui diversi tratti dei Navigli. Di seguito, due interventi dei rappresentanti del Comune di Milano focalizzati sul “porto di Milano”, la Darsena: l’Assessore ai Trasporti e Mobilità, Giorgio Goggi, ha annunciato la creazione delle isole ambientali, aree a traffico limitato che privilegino pedoni e ciclisti, mentre l’Assessore allo Sviluppo del Territorio, Gianni Verga, ha evidenziato i progetti di riqualificazione urbanistica che la nuova configurazione dell’area porterà, in particolare con la creazione di nuovi parchi e giardini; ancora per la Regione Lombardia, infine, l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro, ha esposto le iniziative incentrate sulla navigazione del Naviglio Grande nel periodo 2002-2005. Il Professor Migliacci del Politecnico di Milano ha fornito una rassegna degli interventi volti alla navigabilità su scala Europea, inquadrando così il progetto dell’idrovia Locarno-Milano-Venezia in una prospettiva più ampia. La Dirigente della Regione Emilia-Romagna, Laura Schiff, ha esemplificato da parte sua gli interventi e gli impegni relativi all’idrovia in contesto “extralombardo”, mentre il Presidente della Comunità Padana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Gianezio Dolfini, ha fatto una panoramica sugli interventi e sui potenziali sviluppi del turismo fluviale in Lombardia, nella prospettiva di rilanciarne la fruizione da parte di un pubblico sempre più vasto. Dopo questa
prima carrellata, in cui sono state trattate da diversi punti di vista
(dal locale al globale) le possibilità legate all’idrovia, la serie di
interventi è continuata seguendo un taglio sempre più tecnico: il Vice
Presidente dell’Assimpredil, Guido Bellani, ha esposto i contributi che
l’Assimpredil ha dato alle opere sui Navigli. Il Soprintendente per i Beni
Architettonici e per il Paesaggio di Milano, Alberto Artioli, ha introdotto invece le tematiche
relative alla tutela dei manufatti: i Navigli, infatti, opera monumentale
a tutti gli effetti, sono il frutto di continue stratificazioni e
rielaborazioni, necessitando così di interventi di restauro di volta in
volta mirati alle singole situazioni di degrado. Il Dirigente del Settore
Vie Navigabili della Regione Lombardia, Alessio Picarelli, ha illustrato i
progetti che la Regione ha portato avanti per il tratto che va dal Lago
Maggiore al Naviglio Grande. La stessa area (Sesto Calende-Milano) è stata
oggetto della relazione dell’Ingegner Fabio Taglioretti, della TEI spa,
che ha esposto i risultati dello studio preliminare per la redazione del
programma di interventi, commissionato dalla Regione Lombardia-Assessorato
alle Infrastrutture e Mobilità. Il progetto preliminare di tutte le opere necessarie per ottenere la continuità di navigazione da Milano al Ticino, realizzato grazie al contributo della Fondazione CARIPLO, è stato di seguito presentato dall’Architetto Empio Malara, Vice Presidente dell’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli. Si prospetta così un piano di analisi complessivo di navigabilità da Sesto Calende a Pavia, per ora solo allo stadio preliminare, ma che pone le basi per realizzazioni successive. Dopo queste ampie rassegne, sono stati esposti tre progetti più localizzati (in diverse fasi di avanzamento): stralci dei progetti preliminari realizzati per permettere la navigabilità all’altezza dei due sbarramenti della Miorina e di Porto della Torre sono stati presentati dal Consigliere di Amministrazione del Consorzio del Ticino e Dirigente ENEL, Ambrogio Piatti, mentre il progetto di installazione di una minicentrale idroelettrica nella seconda conca del Naviglio di Pavia, la Conca Fallata, è stato presentato dal Direttore Area Produzione AEM Spa, Michele Sparacino. Le conclusioni sono state tenute dal Vice Sindaco di Milano, Riccardo De Corato, che ha ricordato come tutti i lavori che gravitano intorno ai Navigli milanesi siano il frutto di uno sforzo incrociato del Comune di Milano e della Regione Lombardia. Durante il convegno, altri interventi più concisi hanno punteggiato le relazioni principali: Michele Perini, Presidente di Assolombarda, ha sottolineato l’importanza e la validità del progetto di recupero della navigazione; Guido Venturini, Direttore Generale del Touring Club Italiano, ha esposto problematiche e sviluppi del turismo fluviale, portando comparazioni con altri paesi europei; Siro Lucchini, Coordinatore dell’Associazione Acqua, Benessere e Sicurezza, ha esposto i problemi relativi all’inquinamento del Po e alla sua manutenzione; il Vice Presidente della sezione Pavese di Italia Nostra, Achille Mortoni, ha illustrato un progetto didattico mirato a far conoscere le vie d’acqua del nostro territorio; il Past President del Rotary Club Milano Nord Est, Roberto Patetta, ha parlato del finanziamento del suo Rotary destinato all’automazione dei portoni delle conche dei Navigli. |
28/10/2003