| Introduzione e Cenni storici |
|
| Milano è una delle
poche città europee che divennero grandi e riuscirono a sviluppare
i loro commerci senza essere naturalmente interessata dal corso di
un grande fiume navigabile o dal mare. |
|
|
|
|
| Informazioni generali sui ponti dei Navigli | |
| Dai dati del censimento svolto dall’Istituto
per i Navigli / Associazione Amici dei Navigli nel 1998 risultano
le seguenti informazioni: |
|
Immagine del ponte di Boffalora |
In tutto, nel solo territorio di Milano
ci sono ben 37 tra ponti e passerelle. Tra i ponti più antichi presenti lungo il Naviglio Grande e recentemente restaurati si segnalano il ponte di Boffalora Sopra Ticino e il ponte di Padregnana nel comune di Robecchetto con Induno. |
|
|
|
| Ponte dello Scodellino | |
![]() |
Il ponte dello Scodellino è il
prolungamento di Viale Gorizia verso piazza XXIV Maggio nel punto
in cui il Naviglio Grande si immette nella Darsena di Milano. Ha una
struttura a 1 arco, alzaia sottostante continua, ha corsie per vetture
essendo utilizzato per il traffico urbano e due marciapiedi per i
pedoni. Sul ponte passano le rotaie della linea tranviaria 29/30 e
la sede stradale ha una larghezza di 12 metri. Gli appoggi, le pile,
la campata e i parapetti sono in calcestruzzo, il calpestio è
in asfalto e lastricato mentre il rivestimento è in pietra. |
| Ponte del Trofeo | |
G.Migliara, Il Ponte del Trofeo a Porta Ticinese, acquarello, 1830 circa, Raccolta Beretta, Museo di Milano |
Il ponte del Trofeo è un ponte
di collegamento tra il Viale Gorizia e via Scoglio di Quarto al vertice
della triangolazione dei due Navigli Grande e di Pavia in corrispondenza
della Darsena. E’ un ponte utilizzato per il traffico urbano
con due carreggiate, marciapiedi laterali e rotaie per il passaggio
dei tram della stessa linea 29/30. La struttura del ponte è
a un arco, ha appoggi e campate in calcestruzzo e muratura ed è
rivestito in pietra, il calpestio è di asfalto e lastricato,
i parapetti sono in grigliato in ferro a riquadri con decori e in
muratura mentre i rivestimenti sono eseguiti in graniglia. Ha un’altezza
massima sull’acqua di 3,40 metri e una larghezza dell’impalcato
di 20,80 metri, in quanto è stato ampliato nella seconda metà
del secolo scorso, con un’aggiunta in cemento armato. |
| Passerella tra Alzaia Naviglio Grande e Ripa di Porta Ticinese nei pressi di via Corsico | |
![]() |
Questa passerella ad esclusivo uso pedonale
ha una struttura ad un arco ribassato reticolare, due accessi laterali
con 13 gradini. |
| Passerella tra
Alzaia Naviglio Grande e Ripa di Porta Ticinese in prossimità di via Casale e di via Paoli |
|
![]() |
La passerella ha una struttura a travata reticolare con 4 accessi composti da 13 gradini ciascuno. Ha appoggi in calcestruzzo, le campate sono in ferro, il calpestio è in asfalto con parapetti e corrimani in ferro compresi nella struttura. La larghezza del passaggio pedonale è di 3,20 metri. |
| Ponte via Valenza | |
![]() |
Il ponte di Via Valenza viene utilizzato
per il traffico urbano ed è composto da due carreggiate per
auto e marciapiedi per il transito dei pedoni. |
| Informazioni aggiuntive | |
|
|
Sul Naviglio Grande esiste un ponte mobile.
Si tratta del Ponte Richard Ginori; esso è situato di fronte
alla ex fabbrica ormai abbandonata alle porte di Milano che produceva
ceramiche lungo la via Lodovico il Moro. La famosa industria utilizzava
come materia prima il caolino che veniva trasportato via acqua e,
realizzati i prodotti, utilizzava la ferrovia per la loro spedizione.
Si tratta di un ponte in ferro costruito nel 1906 con la stessa tecnologia
utilizzata per la costruzione della Torre Eiffel di Parigi e del ponte
ferroviario di Paderno d’Adda. Lo stabilimento era dotato di
un raccordo ferroviario che lo collegava direttamente alla rete nazionale.
Il ponte mobile dal livello superiore di transito pedonale sopra il
Naviglio scendeva al livello inferiore delle alzaie dove si trovava
il raccordo ferroviario che consentiva la continuità dello
stesso dallo stabilimento alla rete ferroviaria. Una volta terminata
l’operazione il ponte veniva riportato a livello alto e permetteva
così il passaggio delle barche sul Naviglio. |
| Tutti i diritti sono riservati | |






