TURISTICO - DIDATTICO - CULTURALE
 

 

 

Mostra  "In Viaggio sui Navigli"

Nelle sale del Castello Visconteo di Pavia (Viale XI Febbraio – Pavia – orari: da martedì a venerdì: 9.00 - 13.30,  sabato e domenica: 10.00-19.00, chiusura lunedì) dal 7 aprile fino al 3 giugno 2001 si apre al pubblico la mostra. “In viaggio sui Navigli” Locarno - Milano – Pavia - Venezia 300 miglia di vie d’acqua.

All’inizio del Seicento il Governatore spagnolo di Milano, Don Enrique de Acevedo, conte de Fuentes, annunciava con orgoglio il collegamento via acqua da Milano a Pavia e da Pavia al mare, in un’iscrizione latina che campeggiava nel Trofeo eretto sul ponte all’imbocco del Naviglio di Pavia, alla Darsena di Milano. I milanesi avrebbero però dovuto aspettare due secoli perché il Naviglio diventasse realtà, grandiosa opera idraulica che Napoleone aveva rimesso in attuazione, ma che fu poi completata e inaugurata (1819) dagli austriaci.Il sogno dei milanesi di rimediare al solo difetto fisico della loro “capitale”, di non avere cioè un fiume che la congiunga al mare, è quindi antico e ricorrente. Ma tutt’altro che una chimera. Lo testimonia, con ricchezza e varietà di documenti, storici, artistici, fotografici e idraulici, una mostra che ripercorre, nelle sale del Castello Visconteo di Pavia, le molte tappe di questo percorso. E’ un viaggio tra memoria storica e realtà di oggi, progettualità e desiderio: un itinerario sull’acqua che attraversa paesaggi suggestivi, opere idrauliche straordinarie, che lambisce architetture di grande valore, in un territorio che per varietà di culture e tradizioni, anche gastronomiche, è forse unico al mondo.Una carrellata di grandi foto a colori e in bianco e nero accompagnano il visitatore che, da Locarno a Milano, “scivola” sulle acque del Lago Maggiore, del Ticino e del Naviglio Grande; che segue la corrente del Naviglio Pavese da Milano a Pavia, (foto di Andrea Micheli), dove riparte con la scala di conche, capolavoro dell’architettura idraulica dei primi dell’Ottocento (foto di Toni Nicolini), ancora via Ticino, alla volta del Po per arrivare, lungo il più maestoso dei nostri fiumi, fino al Delta e da lì a Venezia.Fanno da contrappunto a queste inquadrature di rive, ponti, chiuse, scale di conche, mulini, opifici, grandi centrali idrauliche (tutte situate lungo il corso della navigazione), quadri e fotografie storiche dell’Ottocento e Novecento, che raccontano la vita e le attività che per secoli hanno animato quei corsi d’acqua e le rive, importanti progetti di architettura e di idraulica - da quelli di Giuseppe Meda a Carlo Parea, direttore dei lavori del Naviglio di Pavia (1805-1819) - antiche mappe e rare collezioni di vecchie cartoline. Dal Castello Visconteo di Locarno a quello Sforzesco di Milano, sfilano nella memoria e davanti agli occhi opere davvero uniche. A partire da quella scala di 6 conche (che in 2 chilometri supera 23 metri di dislivello) sul Ticino, visibile proprio sotto il Castello Visconteo che ospita la mostra.Per non dire delle Conche di Tornavento, Vizzola e Turbigo che costituiscono il più grande impianto idroelettrico d’Europa alla fine dell’Ottocento. E poi ville rinascimentali e neoclassiche, una gran parata di architetture con pontili e approdi bellissimi. Immagini che più delle parole raccontano il lavoro dell’uomo, in una regione dove i corsi d’acqua sono stati per secoli alla base del suo straordinario sviluppo agricolo e industriale, e il sistema di comunicazione più usato per il trasporto di merci e passeggeri, pian piano abbandonato a totale (s)vantaggio della strada. Ma oggi la navigazione turistica è, almeno in qualche tratto, già ripresa: il servizio passeggeri funziona da tempo da Locarno ad Arona, ed è diventato una crociera culturale molto frequentata da Cremona a Venezia, sulle motonavi Venezia e Michelangelo: dura 7 giorni, e tocca città come Mantova e Ferrara, che furono le corti più raffinate del Rinascimento.E infine a Gaggiano si sale sulla Viscontea, battello eco compatibile (motore elettrico e pannelli solari) realizzato grazie alla sponsorizzazione del Gruppo GS che, silenzioso, risale verso il porto di Milano, esempio di come la navigazione turistica sul primo canale navigabile d’Europa (XIII e XIV secolo) possa diventare il più rilassante dei loisir. Il biglietto d’ingresso alla mostra offre uno sconto del 20 per cento per un viaggetto sulla Viscontea, per rivivere la meraviglia e l’emozione provata da re, imperatori e duchesse nell’entrare a Milano per via d’acqua. Il visitatore potrà inoltre osservare i disegni del fumetto di Martin Mystére sulla storia fantastica di un viaggio lungo le acque lombarde realizzati dall'Editore Sergio Bonelli. Un libro - catalogo, edito da Skira, descriverà la formazione e la realizzazione del Naviglio da Milano a Pavia e da Pavia al Ticino, nel quadro della navigazione dal lago Maggiore al mare Adriatico, passante per Milano.Il tema della navigazione Locarno - Venezia sarà oggetto inoltre di conferenze-incontro nel periodo della mostra, per iniziativa degli Enti pubblici e con la partecipazione dei responsabili delle istituzioni, aziende, consorzi e imprese interessate. Realizzata con il contributo di: Fondazione Cariplo, Comune di Pavia, Provincia di Milano, Comune di Locarno, Comunità Padana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pavia, Regione Lombardia, Associazione Locarno - Venezia, AEM Spa e ASSIMPREDIL (Associazione Imprese Edili e Complementari della Provincia di Milano). La mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Confederazione Svizzera, ha il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri Italiano, dell’Istituto Austriaco di Cultura a Milano(Österreichisches Kulturinstitut in Mailand), del Centro Culturale Britannico (The British Council) e del Centro Culturale Francese di Milano (Centre Culturel Francais de Milan). 

Il museo delle acque

Proposta di creare un Museo delle Acque in Lombardia nasce dall'esigenza di dotare la Regione di spazi attrezzati e gestiti per documentare l'origine e l'evoluzione del sistema idrografico lombardo -che tanta importanza ha avuto nella economia e nella cultura europea - e nel contempo per spiegare le ragioni della sua decadenza, per informare sullo stato di salute e per contribuire alla sua rivalutazione ambientale. Come luogo prescelto per insediare la prima sezione del Museo delle Acque é la Casa del Guardiano delle Acque, a Abbiategrasso, nel punto in cui il Naviglio Grande piega in direzione di Milano.