Sin dal 1986, primo anno di attività, l'Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli ha realizzato ricerche, mostre e pubblicazioni finalizzate al riconoscimento del valore storico e monumentale dei Navigli, ma soprattutto volte a promuovere molti progetti

In Viaggio sui Navigli, Il Naviglio pavese da Milano al Ticino, Skira Editore, 2001; Fotografie di Andrea Micheli e Toni Nicolini, a cura di Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli - In viaggio sui navigli per scoprire la Scala d’acqua di Pavia e le altre straordinarie architetture idrauliche dell’itinerario, dal Lago Maggiore a Milano e da Milano all’Adriatico. Un libro che racconta la storia secolare dei tentativi dei milanesi, ma anche degli spagnoli, francesi ed austriaci per realizzare la continua e libera navigazione da Milano al mare: un obiettivo raggiunto nei primi dell’Ottocento grazie a Napoleone e completato dal vice re Ranieri d’Austria il 16 agosto 1819. Illustrato dalle fotografie di grandi fotografi quali Toni Nicolini e Andrea Micheli, il volume riscopre le ricchezze culturali e ambientali dell’itinerario da Locarno a Milano, da Milano a Pavia e da Pavia a Venezia.  Un’analisi fotografica della Scala di conche di Pavia, la più straordinaria opera di architettura idraulica in Europa, permetterà al lettore di apprendere, con l’ausilio di una selezione di dipinti, disegni e schizzi, la grande impresa di superare, in un breve spazio, oltre 20 metri di dislivello tra il terrazzo della pianura e il fiume. Il libro, oltre al regesto documentario dei fondi pavesi, contiene le proposte e i progetti dell’ultimo mezzo secolo per il recupero del Naviglio da Milano a Pavia e il progetto preliminare di ripristino della navigazione turistica Locarno - Milano - Pavia - Venezia. 

I Lavatoi dei Navigli di Milano, Milano, Pavia e dintorni, Skira Editore, 2001. La nuova investigazione sui Navigli: la riscoperta dei lavatoi e dei parcheggi, più o meno attrezzati, dove le lavandaie pulivano i panni dei milanesi e pavesi, dei loro ospiti e dei visitatori delle città e dei sobborghi, bagnati dei Navigli. Toni Nicolini ha fotografato in bianco e nero i lavatoi e i parcheggi rintracciati, relazionandoli amorevolmente al contesto attuale, localizzando analogie nascoste e contrasti tra attualità e passato del lavatoio e dell'ambiente circostante. Una carrellata sull'evoluzione della moda a Milano, ricca di immagini degli abbigliamenti in uso dal Quattrocento all'Ottocento per delineare le mode in rapporto all'igiene, con note sui costumi e le abitudini dei milanesi derivate dagli scrittori e dagli storici di diverse epoche. Un censimento mirato al recupero e alla valorizzazione delle strutture lineari e a vasca, alcune delle quali si presentano come delle vere e proprie architetture sull'acqua. Un monumento alle Lavandaie, non di pietra, come quello di Pavia, destinato ad immortalare le lavandaie del Ticino, ma di fotografie e di testi che ricorderanno ai milanesi il tempo in cui le donne andavano vestite con tessuti ricamati di seta e di cotone, soprattutto bianchi. Quando alle confidenze e ai racconti che le donne si scambiavano al lavatoio, se mai ve ne fosse stato il tempo, sono rimasti giustamente nascosti, come sospesi nell'aria che si respira lungo i Navigli.

Milano Città Porto, di Empio Malara, Mediaset, 1996; Il porto di Milano, la Darsena é il cuore storico della città, centro di un sistema plurifunzionale di canali, i Navigli, che per secoli hanno convogliato ad essa merci e passeggeri. Il libro raccoglie un' indagine sui documenti storici e sottolinea che la matrice urbanistica e culturale di Milano trova nella Darsena di Porta Ticinese un luogo insostituibile da rimettere in funzione per restituire equilibrio a Milano, da tempo privata delle sue acque

I ponti di Milano, tutti gli attraversamenti dei navigli Milanesi e Pavesi, A.A.V.V., Mursia Editore, 1998. Un reportage fotografico di Gianni Berengo Gardin e Toni Nicolini ed, insieme, un libro sul patrimonio di ponti e passerelle dei navigli, che svelano l'immagine inedita di Milano, città d'acque. Gli attraversamenti lungo i canali hanno da sempre rappresentato raccordi tra la vita lungo i canali e la terraferma, luoghi di comunicazione e scambi commerciali tra opposte sponde. Ognuno con la propria caratteristica e funzione, alcuni di grande qualità artistica, essi tracciano il percorso della storia di Milano, che dalle acque ha attinto una cultura originale tutt'altro che superata.

Canal detto Naviglio, Autore: Franco Brevini, Mursia Editore, Milano 1994. Raccolta di autori, letterati, poeti che hanno scritto sui Navigli. Ricerca promossa dalla Banca Nazionale del Lavoro.

Milano e Navigli, Un parco lineare tra il Ticino e l’Adda, Autori: E. Malara e C. Coscarella, Promosso dalla Regione Lombardia, Di Baio Editore, Milano 1990. Il volume documenta la mostra allestita al Museo di Milano all’Associazione Amici dei Navigli dal titolo “La naturalità dei navigli milanesi, un parco lineare tra il Ticino e l’Adda”. L’Associazione propone, attraverso questo volume, di valorizzare i beni nel loro insieme interrelati con il territorio mediante la formazione di un parco lineare che colleghi i parchi fluviali del Ticino e dell’Adda alla città.

Ciclo e Alzaia, Guida del percorso da Milano al Parco del Ticino, Edita in occasione della mostra tenutasi al Museo di Milano nel 1987 in occasione dell’anno europeo per l’Ambiente. Ideazione, organizzazione e coordinamento: Empio Malara e Paola Milanese, Autori vari. La guida affronta la proposta di recupero delle alzaie allo scopo di offrire con la cicloalzaia un ambiente ideale per la ricreazione e il tempo libero del week-end.

Naviglio & Duomo, La conca di Viarenna, Autori: Empio Malara e Paola Milanese, pubblicato dal Museo di Milano, 1986, in occasione della ricorrenza del seicentesimo anniversario del Duomo di Milano.

Naviglio & Duomo riedizione nel 1988, La conca del Naviglio, Di Baio Editore, Milano. Il libro tratta dell’uso dei canali e delle rogge non solo per l’irrigazione delle campagne, ma anche per la navigazione interna. Tra il XIV° e il XV° secolo, il trasporto via acqua dei primi blocchi di marmo per la costruzione del Duomo, da Candoglia fino a Milano, contribuì a perfezionare la migrazione interna e ad estenderla mediante l’uso delle conche, di cui quella di Varenna, di cui tratta il volume, è particolarmente significativa.

 

 

11/04/2007