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| Settembre 2003 |
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Dal sogno alla realtà: il 7 ottobre 2003 un convegno per
fare il punto sui progressi più recenti del progetto
Locarno-Milano-Venezia. L’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli vi invita al convegno “Dal sogno alla realtà – Finanziamenti, progetti e interventi per il recupero della navigazione turistica dalla Svizzera all’Adriatico passante per la Darsena di Milano”, dalle 14.30 alle 20 presso la Sala la Sala Assemblee Banca Intesa di Palazzo Besana (Piazza Belgioioso 1), messa a disposizione da Banca Intesa. Verranno illustrati gli ultimi sviluppi del progetto, gli avanzamenti del macroscopico progetto di navigazione interna e le prospettive di realizzazione: primo fra tutti il progetto preliminare delle opere necessarie per riattivare la navigazione da Sesto Calende (Lago Maggiore) a Pavia, redatto per il tratto Sesto Calende-Milano dalla TEI, per incarico della Regione Lombardia - Assessorato Infrastrutture e Mobilità, e per il tratto Milano-Pavia dall'Istituto per i Navigli, con il contributo della Fondazione Cariplo. Saranno inoltre esposti i progetti definitivi ed esecutivi delle opere finanziate dalla Regione Lombardia - Assessorato Opere Pubbliche, Politiche per la Casa e Edilizia Residenziale Pubblica (Conchetta, Conca Fallata, le sponde del Naviglio Grande e il tratto tra Turbigo e Cassinetta di Lugagnano) e le opere finanziate dal programma Interreg III (Miorina, Panperduto, Porto della Torre), a cui partecipano, oltre alla Regione Lombardia, la Regione Piemonte e la Svizzera (Canton Ticino), con il contributo dell'Unione Europea. Per l'occasione sono stati invitati tutti i Senatori e i Deputati eletti nella circoscrizione di Milano, al fine di chiedere allo Stato l'aliquota dei finanziamenti necessari. Per il completamento del finanziamento delle altre opere sono stati invitati tutti gli Eurodeputati di Milano. La presenza dei rappresentanti degli Assessorati e dei diversi Enti e Associazioni direttamente coinvolti o interessati al progetto renderà il convegno un’occasione importante per aggiornare il quadro dell’avanzamento dei progetti, nella prospettiva di vederli realizzati nel giro di poco meno di un decennio. |
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L’Onorevole Renato Grilli è spirato giovedì 21 agosto 2003. L’Architetto Empio Malara, Vice Presidente dell’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli ne ricorda l’appassionato impegno nel rendere possibile la navigazione sul Po. Ho conosciuto Renato Grilli a Milano nel 1998. E’ venuto alla presentazione del mio libro “Milano città porto” per dirmi che l’ARNI di cui era presidente avrebbe sostenuto l’ Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli nelle iniziative di recupero delle vie d’acqua. C’era in .lui dell’entusiasmo sincero. Per noi milanesi, avere l’appoggio dell’Azienda Regionale di Navigazione Interna, responsabile della navigazione sul Po, da Venezia a Pavia, significava poter avanzare la proposta di riattivare il Naviglio di Pavia per riconnettere Milano al Ticino, al Po e quindi al mare. Gli proposi di andare insieme dal Sindaco di Locarno per perorare la causa di riattivare anche l’idrovia di monte, dal lago Maggiore a Milano. Nacque così la triplice alleanza Locarno-Milano-Venezia per valorizzare il più esteso e antico patrimonio idroviario del mondo. Ricordo il suo abbraccio quando l’anno dopo mi invitò a Boretto per l’inaugurazione della motonave Venezia, la prima imbarcazione per le crociere turistiche da Venezia a Cremona. Era raggiante, intuiva l’avvio di una nuova vita sul “suo” Po – una nuova prospettiva di navigazione interna turistico-culturale suscettibile di sviluppi tali da recuperare la Conca di Isola Serafini, il massimo ostacolo da superare per risalire il Po da Cremona a Piacenza e fino a Pavia. Il suo impegno si concretizzò nella formazione del tavolo di progettazione con l’Enel, il Magistrato del Po e l’ARNI con il finanziamento dello Stato (il noto Decreto Burlando) per la ricostruzione della Conca. Si dovrà dedicare a lui la nuova Conca, l’ha così fortemente voluto quel progetto di cui accarezzò la realizzazione spiegandolo in uno dei convegni organizzati per pubblicizzare l’avanzamento dell’idrovia Locarno-Milano-Venezia. Poi un giorno, qualche tempo fa, lo chiamai al telefono e mi rispose amareggiato ma non vinto. Anche senza la presidenza dell’ARNI, si andava avanti con Po-Net la Società che avrebbe dovuto continuare l’attività di studio e di ricerca per la navigazione interna sul Po di cui si fece promotore. Ora
Grilli non c’è più, ma la sua semina ha dato molti frutti e a remare la
barca verso il porto di Milano, sono ora in tanti, e tanti altri più
giovani di noi sono impegnati nell’impresa inizialmente ideata con
passione soprattutto da Renato Grilli. A lui ho pensato questa primavera
scendendo con i giovani dell’Associazione Motonautica Venezia, da Locarno
a Cremona e da Cremona a Venezia. Gli applausi calorosi dei milanesi, al
nostro arrivo in darsena, erano anche per lui - per la sua capacità di
essere un ideatore di progetti e di sapere coinvolgere tutti i soggetti
disposti a perseguire con lui i sogni realizzabili di valorizzazione dei
corsi d’acqua. Empio Malara
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26/9/2003